

Il potere curativo della musica
La Cappella degli Scrovegni non è soltanto uno dei vertici assoluti della pittura del Trecento italiano ed europeo: è un evento fondativo. Con questo ciclo di affreschi Giotto compie un atto rivoluzionario definitivo, trasformando la pittura in esperienza umana, emotiva, drammatica. Qui l’arte non illustra il sacro: lo rende vivo, tangibile, necessario.
Il senso della natura e della storia, la fede e l’umanità, il dolore e la speranza si fondono in una narrazione continua e potente, costruita attraverso il colore, la luce e il gesto. Ogni scena è attraversata da un pathos autentico, ogni figura esiste nello spazio e nel tempo con una presenza nuova, moderna, definitiva. Giotto inventa uno sguardo che ancora oggi ci riguarda.
È dentro questo spazio carico di significato che si colloca il lavoro di Rino Capitanata, che con le sue composizioni musicali affronta la Cappella degli Scrovegni con rispetto, rigore e coraggio interpretativo. La sua musica non accompagna gli affreschi: li ascolta, li traduce, li interroga. Capitanata individua nel ritmo interno delle scene giottesche – nei silenzi, nelle sospensioni, nelle improvvise accensioni emotive – la materia stessa del suono.
Le composizioni nascono come un dialogo profondo tra musica e pittura. Il colore diventa timbro, la luce diventa risonanza, il pathos si trasforma in tensione musicale. l' Organo di alcune cattedrali è usato come uno spazio architettonico, capace di sostenere il peso emotivo della narrazione giottesca senza sovrastarla. È una musica essenziale, colta, mai descrittiva, che restituisce all’ascoltatore la gravità e la bellezza del capolavoro.
Il percorso conoscitivo si articola attraverso sette postazioni multimediali che permettono di entrare progressivamente nell’universo della Cappella e nel contesto storico e artistico in cui Giotto operò. L’uso integrato di immagini, testi, ricostruzioni reali e virtuali, suoni e musiche trasforma il visitatore in protagonista attivo dell’esperienza.
Grazie agli strumenti informatici messi a disposizione e agli ambienti fisicamente ricostruiti, l’utente alterna momenti di fruizione contemplativa ad altri di partecipazione diretta. La musica di Capitanata accompagna e guida questo percorso, creando una dimensione emotiva che prepara lo sguardo e affina l’ascolto. Non si entra più nella Cappella come semplici visitatori, ma come spettatori consapevoli, emotivamente e cognitivamente pronti.
Questo catalogo raccoglie e restituisce l’intera esperienza: visiva, musicale, poetica. Non è soltanto una documentazione, ma un’estensione dell’opera stessa. Acquistarlo significa portare con sé la voce di Giotto e il suono di Capitanata, in un dialogo raro e necessario, capace di rinnovare l’incontro con uno dei massimi capolavori della civiltà artistica occidentale.



