

Il potere curativo della musica
Brain Code Music LIBRO + CD digitale su QRcode Riccardo Tristano Tuis
Musiche e Toni Binaurali per il Potenziamento Mentale e una Nuova Qualità di Vita
Riccardo Tristano Tuis, scrittore, compositore e ricercatore indipendente, autore del primo saggio al mondo dedicato all’intonazione a 432 hertz e all’interazione tra frequenze acustiche, cervello e biologia, ci regala la prima opera di musica binaurale ove coniughiamo i toni binaurali a della musica rilassante.
Brain Code Music racconta il percorso compositivo di Riccardo Tristano Tuis e le sue riflessioni sui battiti binaurali. Le musiche accessibili tramite QR code accompagnano la lettura e invitano a esplorare direttamente le sonorità del progetto.
In quest’opera sono inoltre presentate due tecniche della Neurosonic Programming, la Walk in the dark (Camminata nel buio) e Il corridore tibetano.
Già Pitagora e la sua scuola e poi gli ermetici alessandrini si resero conto che toni e armoniche corrispondono a numeri fissi e che le proporzioni delle scale sono proporzioni basate sul numero.
Domanda: Può parlarci di questo suo ultimo lavoro "Brain Code" di musica binaurale ove coniuga i toni binaurali a della musica rilassante.
Nello sviluppo della programmazione neurosonica abbiamo attinto anche ai principi ermetico/pitagorici, già il filosofo e matematico greco e la sua scuola e poi gli ermetici alessandrini si resero conto che toni e armoniche corrispondono a numeri fissi e che le proporzioni delle scale sono proporzioni basate sul numero.
Domanda: Si può ricaricare il cervello con un certo tipo di musica?
Tomatis concluse che la musica con il più alto potere di ricarica era quella di Mozart e, più in generale, la musica barocca. Fu in breve coniato il termine “effetto Mozart”. Questi era l’effetto della musica ad alta frequenza che stimola l’attività mentale e si sostiene aumenti, per un breve periodo, il quoziente d’intelligenza dell’ascoltatore. Le sessanta battute al minuto sono lo stesso tempo in cui si basa la musica barocca lenta. Naturalmente regolare un metronomo a 40-50 battute al minuto indurrà potenzialmente l’ascoltatore a uno stato ancora più profondo dell’alfa. Un certo tipo di musica non è solo un insieme di suoni che scaldano l’anima o allietano la nostra giornata, i suoni hanno “magiche” proprietà in grado di modificare i tracciati neurali, il nostro umore e la percezione che abbiamo della realtà.
Domanda: Nel suo libro parla di Architettura della musica
Risposta: Si certo, citando Andrea Palladio che fu ispirato dalle proporzioni musicali e dalla proporzione aurea nella progettazione delle sue opere che influenzarono l’intera Europa e il suo stile è ben rappresentato anche oltre Europa, basti pensare alla Casa Bianca, residenza del presidente degli Stati Uniti, che è un chiaro esempio dello stile palladiano. Il Palladio aveva un’opinione simile a quella di Leonardo riguardo al fatto che «le proporzioni delle voci sono armonie per le orecchie, come quelle delle misure sono armonie per gli occhi», la prospettiva nella pittura rinascimentale si rifaceva proprio al principio di progressione armonica e la proporzione armonica della pittura impiegava frequentemente la proporzione aurea usata da molti grandi compositori del passato. Leonardo da Vinci a tale riguardo sentenziò che «La musica è sorella della pittura». Giorgio Vasari, nel suo libro Vite dei più eccellenti architetti, pittori e scultori italiani, descrive Leonardo da Vinci come un abile suonatore di lira superiore a qualunque altro abbia mai suonato alla corte di Ludovico. Leonardo oltre che eccellente pittore, scultore e scienziato, era un abile musico tanto che si era costruito una lira d’argento a forma di testa di cavallo.
Riccardo Tristano Tuis: scrittore, compositore, ricercatore indipendente e autore del metodo Zenix e della Neurosonic Programming. Da oltre venticinque anni l’autore segue un percorso di ricerca che lo ha portato a studiare e praticare diversi indirizzi che spaziano dalle scuole di sviluppo umano alla meccanica quantistica e alle neuroscienze, dallo Zen alla psicologia del profondo con indirizzo transpersonale, fino agli studi sulla coscienza e sul paradigma olografico.




